Yin e Yang (bene e male)

Una volta un cane mi morse.
Avevo 10 anni e non gli avevo fatto nulla di male.
Stavo attraversando un tratto di strada, gli passai di fianco e appena gli girai le spalle abbaiò, mi inseguì e poi AUM!

Subito qualcuno mi curò la ferita, mi portarono anche in ospedale. Si risolse tutto in fretta. Di irrisolto restava solo una domanda: perché quel cane mi aveva morso?
Una domanda a cui diversi cercarono di dare una risposta: “Non è che l’hai provocato?”
“Forse l’hai fissato troppo?”
“Avevi paura? Sai che gli animali percepiscono la paura?”
La mia risposta era sempre la stessa, che poi era la verità: l’ho ignorato.

Una volta una zia mi ha detto: “Ecco perché il cane ti ha morso, non hai provato a fare amicizia”.
Poco tempo dopo il cane morse altre persone e si venne poi a scoprire che aveva un disturbo.
Ero dispiaciuto per il povero cane, ma a dire il vero anche del fatto che tutti avevano sempre dato la responsabilità a me di quel morso.
Esiste un giudizio assoluto, diffuso ormai da tempo, che classifica gli uomini come malvagi e gli animali come buoni.
Ne consegue che non sono ammesse eccezioni nei comportamenti delle due specie.
Eppure ciò che rende la Natura tale e noi parte di essa è proprio la sua imprevedibilità, nel bene e nel male.